Home · Leggende e usanze · Strigoi e Moroi – i non-morti dei Carpazi

Dai Carpazi

Strigoi, moroi e i morti che non riposano

Il folclore rumeno dietro le Cronache dei Carpazi — e la radice del mito del vampiro.

Condividi WhatsApp Facebook Email

Molto prima che Bram Stoker collocasse il suo conte in Transilvania, la gente dei Carpazi conosceva i propri non-morti: strigoi e moroi. Sono la radice del mito del vampiro — e molto più antichi.

Strigoi – quelli che chiamano

La parola strigoi viene dal latino strix (uccello notturno, strega) ed è parente del verbo a striga: chiamare, gridare. Il folclore distingue lo strigoi viu (il vivo) dal temuto strigoi mort — il morto che lascia la tomba.

Moroi – il respiro che sottrae forza

Il moroi è parente stretto: il fantasma di un defunto che sottrae forza ai vivi. Il suo nome risale all'antico slavo mora — l'incubo. Che siano stafii, strigoi o moroi, un'unica idea li accomuna: la morte non è un confine sicuro; qualcosa ritorna e chiama. È esattamente questo il tema delle Cronache dei Carpazi.

Casi documentati

La credenza in questi non-morti non è pura invenzione folcloristica: ha lasciato tracce documentali. Nel 1725 il funzionario asburgico Ernst Frombald documentò il caso di Petar Blagojević (noto nelle fonti occidentali come «Peter Plogojowitz») nel villaggio serbo di Kisiljevo: dopo la sua morte, nove abitanti del villaggio morirono nell'arco di otto giorni, la tomba fu aperta, il cadavere fu descritto come non decomposto e venne trafitto con un palo. Il rapporto di Frombald apparve sul Wienerisches Diarium ed è considerato uno dei fattori scatenanti della «mania dei vampiri» europea del XVIII secolo. Che queste paure arrivino fino a oggi lo dimostrò il 2004 a Marotinu de Sus, nel sud della Romania: alcuni parenti riesumarono il corpo del defunto Petre Toma, gli rimossero il cuore e lo bruciarono – sei partecipanti furono poi condannati per disturbo della quiete dei morti. Già nel 1888 la scrittrice scozzese Emily Gerard dedicò un intero capitolo alla credenza rumena in vampiri e lupi mannari nel suo libro The Land Beyond the Forest.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra strigoi viu e strigoi mort?

Lo strigoi viu è la persona vivente destinata a diventare uno Strigoi, lo strigoi mort è il temuto morto che lascia la tomba.

Cos'è un moroi?

Il fantasma di un defunto che sottrae forza ai vivi — il suo nome si fa risalire all'antico slavo mora, l'incubo.

Strigoi e moroi sono più antichi del mito di Dracula?

Sì — molto prima che Bram Stoker collocasse il suo conte in Transilvania, gli abitanti dei Carpazi conoscevano già i propri non-morti. Strigoi e Moroi sono la radice del mito del vampiro.

Articoli correlati

Le Cronache dei Carpazi di Corben Vale raccontano esattamente queste storie, basate su fatti reali. Il Villaggio degli Impiccati e Stafii sono usciti in sette lingue.

Con l’iscrizione alla newsletter ricevi gratis il PDF «Tredici usanze vere dei Carpazi».

Condividi WhatsApp Facebook Email

Continua a leggere